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| Mi hai sentito accanto a te stanotte? Non hai forse sentito il battito del mio cuore?
Il calore del tuo corpo mi ha riscaldato e le tue braccia forti mi hanno protetto. Le mia mani hanno cercato la tua pelle e i miei occhi il tuo viso.
Mi hai sentito accanto a te stanotte? Non hai forse sentito il mio respiro sul tuo collo?
Le nostre labbra si sono unite in ultimo saluto, prima della fredda notte e, dolcemente, si sono date un breve addio. Ho atteso l'alba perchè i miei sensi fossero risvegliati e potessi tornare così ad osservare i nostri spiriti sfiorarsi. Ma nel sonno tormentato il cuore continua a battere.
A battere ed ad amare. Amare la notte ed il tuo esser presente. Come la luna ama l'oscurità, come fiochi baluginii celesti amano il notturno danzare tenebroso.
E quando, ancora una volta, più lenti si faranno i tuoi respiri, allora io tacerò, sopita nel silenzio notturno. E le palpebre, forse più pesanti, caleranno dolcemente, togliendomi la flebile luce.
Anche stanotte giacerai con me, mio amato lontano. |
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